Domanda
Spett.le dottore, ho 26 anni e da circa un mese mi è stato diagnosticato il diabete di tipo 1, insulina dipendente, con annesso problema alla tiroide. Ho sempre avuto un peso normale, fatto attività fisica regolare.
Studiando personalmente il mio problema ho visto che molti ritengono che l'assunzione eccessiva di proteine animali, latte compreso, possa essere una causa del manifestarsi di questa malattia.
Vorrei passare pertanto ad una dieta prettamente naturale e vegetariana, ma non vorrei sbagliare il bilanciamento degli alimenti.
Avete qualche buon libro da indicarmi in merito alla dieta per un diabetico o qualche riferimento di sito utile per il mio problema?
Ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti.
Marco
Risposta
Gentile Signor Marco, il diabete mellito insulino-dipendente di primo tipo ad esordio giovanile è una disfunzione (a me non piace chiamarla una malattia) con insorgenza multifattoriale. Ciò vuol dire che i fattori che determinano tale disfunzione possono essere molteplici: aggressioni virali, disfunzioni a livello genetico, insulti al sistema immunitario, traumi emotivi di grado elevato.
Non credo che un'alimentazione proteica eccessiva possa essere un fattore altamente scatenante, al contrario vi sono studi non eccessivamente divulgati che il consumo di latte artificiale e latte vaccino, entro e dopo il primo anno di età, è predisponente al diabete giovanile di tipo 1:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22237062,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11474705, e altri articoli)
Un'alimentazione adeguata è alla base del buon controllo glicemico e la prima strategia, che sicuramente starà facendo, è il conteggio dei carboidrati a ogni pasto che si consuma, poiché permette di individuare la quantità corretta (unità internazionali, U.I.) d'insulina "veloce" che deve essere somministrata prima di ogni pasto al fine di evitare le ipo o iperglicemie.
L'introduzione di un'alimentazione emo-gruppo compatibile (in base al proprio gruppo sanguigno) e metabolico compatibile (in base al proprio metabolismo) è sicuramente di aiuto nel ridurre la quantità di cibi che producono stress ossidativo a causa della loro incompatibilità individuale (indipendentemente che siano carboidrati, grassi o proteine i cibi non compatibili producono delle sostanze chiamate gliadine che infiammano l'organismo e ne aumentano la produzione di radicali liberi!). A tale riguardo, mi permetto di consigliarle di sottoporsi a un Test di Analisi Minerale Tessutale del Capello o Mineralogramma con metodica H.M.D. (Hair Metabolic Diet): è un test non invasivo che si effettua su un campione di capelli selezionato e che permette di avere un'indicazione alimentare estremamente personalizzata ed individualizzata in base al proprio metabolismo, al gruppo sanguigno e allo stato d'intossicazione anche da metalli pesanti (rif. Bibl.: Lawrence Wilson, Equilibrio nutrizionale e analisi minerale tessutale, Sinai Edizioni).
Alcune case editrici pubblicano testi di facile consultazione che possono essere d'aiuto nella gestione degli alimenti per il soggetto affetto da diabete di tipo 2, ma tali indicazioni sono altrettanto utili per i soggetti diabetici di tipo 1 insulino-dipendenti.
Edizioni Tecniche Nuove, Macro Edizioni, Red Edizioni sono tra le case editrici di più facile reperimento e di più fertile pubblicazione e aggiornamento sull'argomento, in particolare mi permetto di indicare un libro che potrà esserle utile sia dal punto di vista "teorico" che "pratico" nell'individuare gli alimenti a basso indice glicemico:
"La dieta Montignac – mangiare con gusto senza ingrassare" di Michel Montignac edizioni Tecniche Nuove.
Qui potrà trovare utili indicazioni su che cosa è l'indice glicemico e la classificazione dei cibi cotti e crudi in base a tale indice, con incluse anche delle ricette di facile preparazione e molto gustose. Il diabete mellito di tipo 1 insulino-dipendente è inoltre una disfunzione che produce infiammazione dei tessuti, acidificazione tessutale e forte stress ossidativo (e tutte le altre complicanze di cui le avrà già parlato il diabetologo) per cui nella scelta degli alimenti dovrà considerare anche quelli che possano essere utili ed efficaci nel contrastare tutti questi processi, ma anche una adeguata attività fisica sarà altrettanto utile.
(Bibliografia: Bradley R. et al. Adjunctive naturopathic care for type 2 diabetes: patient-reported and clinical outcomes after one year. BMC Complementary and Alternative Medicine 2012, 12:44 doi:10.1186/1472-6882-12-44).
Mi auguro di esserle stato utile e qualora avesse bisogno di maggiori indicazioni non esiti a mettersi in contatto nuovamente.
Cordialmente
Maurizio Candino |