Domanda
Buongiorno, ho un problema e veramente non so come risolverlo anche perché i medici dell'ospedale sono abbastanza vaghi.
Mio marito ha subito a dicembre l'asportazione della vescica con ricostruzione, per cui c'è stata una resezione dell'intestino. fino ad ora come verdure ha mangiato solo patate e carote come indicato ma dopo 2 mesi non ne può più, anche perché noi normalmente mangiamo molta verdura e frutta.
Ora dopo 2 mesi potrei un po integrarla gradatamente ma si parla di dieta povera di scorie.........cosa posso cucinare e come.
Grazie, Luciana
Risposta
Gentile signora Luciana, ogni intervento chirurgico, sia di piccola entità sia di grande entità come quello da Lei descritto, è considerato dalla naturopatia olistica funzionale un traumatismo che deve essere considerato con estrema attenzione.
In particolare l'asportazione di parte dell'intestino, considerato sede del secondo cervello, può perturbare non solo i processi fisiologici deputati all'assorbimento e metabolismo del cibo, ma anche i processi somatici legati all'accettazione e gradimento dei cibi stessi (ricordo che i recettori dei neurotrasmettitori adrenalina, noradrenalina, serotonina, etc. presenti nel cervello sono presenti anche a livello dell'intestino).
Nel suo caso i medici rimangono vaghi poiché avendo solamente nozioni basate sulla medicina delle evidenze cliniche scientifiche, ignorano la possibilità di poter essere d'aiuto anche con altri sostegni che possono aiutare il paziente nell'affrontare la quotidianità della convalescenza. È vero che almeno per i primi due mesi è corretto evitare una dieta ricca di fibre, ma è anche vero che studi scientifici dimostrano come cibi o meglio integratori a base di L-glutammina sono utili in tutti i pazienti che hanno bisogno di "riparare" e ripristinare le cellule epiteliali della mucosa intestinale [ O'Riordain M.G., Be Beaux A., Fearon K.C.: Effect of glutamine on immune function of the surgical patient. Nutrition 1996, 12(11-12 suppl.): S82-84 ].
Oltre alle patate e carote cotte, suo marito può introdurre i seguenti cibi a piccole quantità e uno alla volta settimanalmente e ben tritati almeno all'inizio: barbabietole cotte, spinaci cotti, centrifugati di pomodori filtrati, finocchi cotti, bietole cotte, topinambur cotto, scalogno cotto, scarola cotta, centrifugati di mela, succhi di frutta biologici.
Tutti rigorosamente cotti al vapore o bolliti e passati tipo purea (inizialmente!), in maniera da poter ridurre al minimo accettabile le eventuali esigue presenze di fibre ed aiutando l'organismo a "ri-conoscere" questi alimenti. I cibi invece che contengono L-glutammina sono sostanzialmente tutti quelli che contengono proteine: carni rosse, latticini, yogurt, tacchino, fagioli, soia che eventualmente suo marito potrà introdurre con le opportune verifiche o che già ora sta introducendo.
Un suggerimento importante è sperimentare quel cibo, in quantità minime e soprattutto senza inviare alla mente segnali di pregiudizio verso quel cibo che sto reintroducendo. Un eventuale sostegno sia per i processi riparativi sia per quelli di disintossicazione è assumere puro succo biologico filtrato di Aloe Vera Barbadensis Miller iniziando la prima settimana con un cucchiaio da minestra al giorno dopo mangiato, la seconda settimana con due cucchiai da minestra al giorno fino ad arrivare alla terza settimana con tre cucchiai al giorno per un periodo di circa tre mesi.
Questo rimedio favorirà suo marito nel recupero fisico ed emotivo dal "trauma" subito e qualora avesse bisogno di maggiori approfondimenti, non esiti a ricontattarmi.
Cordialmente,
Dott. Maurizio Candino |