Tutti conosciamo l'acqua, la sua formula chimica e la sua sottile consistenza che ci garantisce la vita da sempre.
L'acqua non è un elemento qualsiasi.
L'acqua è l'elemento fondamentale per l'uomo e ogni essere vivente e questo ci deve far riflettere su come la si utilizzi nel quotidiano. Questo elemento è prezioso più dell'oro e del petrolio. Ci sono già diversi conflitti nel mondo a causa della sua scarsità. Sono delle vere e proprie guerre etiche. L'acqua è di tutti o di pochi eletti?
L'acqua è del popolo o di chi ha il denaro per gestirla e distribuirla? Le multinazionali hanno il diritto di prosciugare i pozzi dei villaggi oppure no?
Ci sono leggi che governano l'approvvigionamento dell'acqua? Sono tutte questioni aperte che avranno sempre più importanza man mano che il nostro pianeta andrà incontro a cambiamenti climatici. Normalmente non accade nulla se viviamo nell'abbondanza di una cosa.
Nel caso dell'acqua, bisogna cominciare a preoccuparsi responsabilmente e consapevolmente. Utilizziamo l'acqua per ogni cosa. Pensiamo solo alla nostra giornata tipo. Cibo, igiene personale, sport, bucato, stoviglie…
Pensate invece a tutta quell'acqua nascosta che si utilizza per la produzione industriale, alimentare e agricola. In certi casi ci sono numeri che fanno gelare il sangue e su internet potete vedere e curiosare per esempio quanti litri di acqua si consumano per produrre un kg di riso, una tazza di caffè, un paio di jeans… Mi piace dire che l'uomo nasce dall'acqua, nasce come essere totalmente acquatico grazie alla presenza del liquido amniotico.
Quindi nasciamo dall'acqua per arrivare alla terra, ma questo non significa dimenticare l'elemento che ci ha portato alla vita e che ci continua a sostenere. L'acqua è la nostra energia, altro che benzina e combustibili fossili.
Bisogna recuperare il rapporto con questo elemento. È un dovere che l'umanità ha nei suoi confronti. Solo noi possiamo sapere cosa l'acqua ha bisogno e come l'acqua possa aiutarci a vivere senza inquinare il mondo e questo era molto chiaro alle civiltà che hanno vissuto prima di noi. Forse bisognerebbe fare un passo indietro. Bisognerebbe creare "cultura" dell'acqua. Al di la dell'elemento e della sua formula chimica c'è da sapere e conoscere molto.
L'acqua conserva segreti misteriosi che la scienza non è ancora in grado di spiegare. Pensiamo alla memoria dell'acqua, alle acque miracolose, all'acqua utilizzata nei riti e nei gesti simbolici delle religioni di tutto il mondo. Credo che se tutti quanti diventassimo meno ignoranti di fronte al nostro bel bicchiere di acqua fresca, forse, quell'acqua che sorseggiamo, riusciremo anche a ringraziarla come farebbe un bambino africano o indiano. Rispettare l'elemento acqua è un passo importante verso l'evoluzione dell'uomo.
Non a caso le più grandi civiltà come gli Egizi e i Romani ne hanno saputo sfruttare coscientemente tutte le sue caratteristiche, addirittura anche quelle terapeutiche che oggi sono molto di moda, vedi ad esempio l'idroterapia e tutte le discipline olistiche nate nel segno del benessere che utilizzano l'acqua calda delle terme o l'acqua fredda di sorgenti e cascate.
Riccardo Palumbo
Acquatic
Bodyworker, Practitioner Watsu, divulgatore, istruttore nuoto |