I più importanti cambiamenti avvenuti in odontoiatria negli ultimi anni sono da un lato il progressivo abbandono dei metalli quali materiali per la realizzazione di restauri protesici e dall'altro lo sviluppo di nuove tecnologie per eseguire la lavorazione di tali manufatti in maniera non più artigianale.
Fin dalla notte dei tempi i dentisti hanno guardato ai metalli quando si trattava di ricreare parti di un dente oppure di sostituire completamente uno o più elementi dentali. La motivazione è da ricercare prevalentemente nella grande resistenza meccanica che hanno i metalli, anche quando sono utilizzati per creare strutture oggettivamente piccole. Durante la masticazione si sviluppano forze che possono eccedere i 40 kg e che vengono applicate su superfici dentarie di limitate dimensioni e con alte frequenze di ripetizioni ciclica; condizioni operative di questo genere portano a una notevole sollecitazione meccanica che, fino a poco tempo fa, solo i metalli sembravano adatti a reggere.
Per questo motivo le otturazioni sono state storicamente fatte con l'amalgama, un composto metallico costituito da argento, stagno e mercurio, mentre i denti sono stati ricoperti con corone e ponti in lega aurea o di altri metalli vili.
Ben presto all'esigenza meccanica si è aggiunto un requisito di tipo estetico e sono state sviluppate tecniche per mascherare il più possibile la struttura metallica. In ordine cronologico sono quindi state realizzate prima corone in oro con l'esterno ricoperto da una faccetta in resina e poi, con deciso miglioramento del risultato estetico, capsule in metallo-ceramica. Questo secondo tipo di restauro, in cui la parte di metallo è esclusivamente interna e la ceramica avvolge l'intero aspetto esteriore del dente, ha dominato le scene negli ultimi tre decenni.
Corone tradizionali fuse in oro ed acciaio Corone in metallo ceramica
Tuttavia i metalli non sono i candidati ideali per realizzare sculture che devono rimanere costantemente in un ambiente umido e relativamente aggressivo come quello orale. Qui infatti i metalli possono essere soggetti a fenomeni di corrosione e interazione intraorale galvanica, rilasciando così all'interno della bocca i prodotti salini del loro degrado. Questa dispersione, lenta ma costante, di prodotti della corrosione può avere un significato biologico sia sul piano tossicologico sia su quello immunologico. Molti sono i metalli per i quali esistono reazioni di tipo allergico in una certa percentuale della popolazione; forse quello maggiormente conosciuto è il nichel, che crea problemi a vari livelli a circa il 50% delle persone. Tuttavia anche metalli estremamente nobili e puliti come l'oro possono risultare problematici, quando il sistema immunitario impara a riconoscerli come agenti estranei aggressivi.
La grande novità degli ultimi anni è rappresentata dalla possibilità di costruire elementi protesici singoli o strutture tipo ponti interamente ceramici ossia privi di qualsiasi componente di rinforzo in metallo. La chiave di questa nuovo sviluppo risiede nella possibilità di utilizzare delle ceramiche tecnologiche la cui resistenza meccanica è paragonabile a quella dei metalli stessi e nella disponibilità di sistemi di lavorazione computerizzati per la realizzazione del pezzo.
A differenza della lavorazione classica della metallo-ceramica, in cui l'odontotecnico realizzava artigianalmente la struttura in metallo con la tecnica della cera persa e poi vi stratificava sopra la ceramica estetica con tecnica manuale, oggi è possibile creare buona parte della corona o del ponte tramite la progettazione computerizzata tridimensionale CAD.
Software per la progettazione CAD di elementi dentali
Partendo dalla classica impronta dentale in laboratorio il tecnico realizza una replica della bocca e scansisce tale oggetto fisico con uno scanner ottico tridimensionale. Quest'apparecchio realizza una copia virtuale a computer della bocca del paziente, con precisione nell'ordine del centesimo di millimetro. Su questo modello virtuale è poi possibile disegnare tridimensionalmente la forma ideale del dente mancante e creare un combaciamento straordinariamente preciso con il moncone presente in bocca. I bordi del dente e quindi i margini di chiusura della corona sono identificati e progettati su un modello ingrandito virtualmente centinaia di volte. Ogni aspetto della progettazione può essere controllato nel fine dettaglio e verificato da ogni angolo di osservazione. Quando il progetto è stato completato e risulta soddisfacente sotto ogni aspetto, il file contenente i dati può essere trasferito in una sofisticata macchina di lavorazione industriale, la quale andrà a scavare un blocchetto di materiale ceramico, estremamente omogeneo e controllato, fino a creare il pezzo progettato a computer.
Inizio del processo di fresatura su blocco di ceramica Processo avanzato di creazione di un'intera arcata protesica
L'elevatissimo livello tecnologico di questi fresatori computerizzati a molteplici assi permette di creare parti altamente complesse ed elaborate con un livello di precisione difficilmente raggiungibile con tecniche artigianali, ma soprattutto fornisce un costante e invariabile livello di precisione di esecuzione.
Si elimina così ogni aspetto di errore umano o variabilità qualitativa di lavorazione, aspetti tipici di tutte le produzioni che si basano su una ripetizione apparentemente identica, ma mai perfettamente uguale, di una serie di passaggi. Anche il materiale di partenza ceramico è completamente uniforme e verificato tramite controlli di qualità che non sono invece possibili su ogni singola fusione metallica gestita manuale.
Il risultato finale è una protesi che simula in modo estremamente gradevole il dente naturale e che presenta i seguenti vantaggi rispetto ad altri tipi di lavorazioni più tradizionali:
- maggiore estetica, per via dell'assenza di uno strato metallico scuro e opaco da mascherare e di bordini metallici sul margine di chiusura gengivale della corona;
- elevata biocompatibilità, data dal materiale ceramico completamente non reattivo all'ambiente orale e privo della capacità di corrodersi o sciogliersi;
- assenza di effetti elettrici con altri elementi metallici già presenti in bocca, per via della caratteristica, tipica di ceramiche e vetri, di essere degli isolanti elettrici;
- garanzia da parte del produttore, grazie a una lavorazione completamente tracciabile fino al numero di lotto del singolo materiale.
Esempi di corone metal Una corona metal free dal vivo
free in ceramica integrale
Per chi si occupa di odontoiatria in chiave biologica la disponibilità di questo genere di tecnologie significa poter finalmente coniugare una performance meccanica assolutamente adeguata e prevedibile con un livello d'estetica assai elevato e naturale, il tutto utilizzando un materiale inerte che si comporta in modo sostanzialmente invisibile all'interno del sistema biologico del cavo orale e nel corpo umano in genere.
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