Tata, la casa automobilistica indiana, sta lavorando insieme a un'azienda di software francese per lanciare sul mercato una nuova vettura elettrica low cost. Il prezzo sfiorerà i 16mila euro e sarà una city car.
A prescindere dagli incentivi, dai problemi di autonomia e dalla scarsità di infrastrutture dedicate (leggi: mancanza di colonnine di ricarica), uno dei problemi che frenano di più lo sviluppo della mobilità elettrica è connesso al prezzo troppo alto delle singole vetture.
Dall'ultimo osservatorio Deloitte sull'auto elettrica, emerge chiara la richiesta di prezzi più bassi.
I consumatori si dicono propensi ad acquistare una vettura a batteria ove il costo non superi i 15mila euro.
L'offerta attuale è ancora troppo distante da questa richiesta: si viaggia su una media di 30-50mila euro. Troppo in tempi come questi per convincere gli automobilisti a investire su un mezzo che sarà, almeno per i primi anni, di difficile gestione.
Ma le cose potrebbero andare diversamente nel giro di poco tempo…
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