Ogm nel piatto: Europa indecisa
L'Europa non decide nulla sugli Ogm e rimanda la scelta.
I ministri dell'ambiente dei Paesi Ue hanno respinto la proposta di mediazione elaborata dallapresidenza danese ed ora l'argomento tornerà in discussione solo a giugno. La Commissione europea per adesso prevederebbe la possibilità per gli stati membri di poter decidere per il no agli Ogm per motivi sanitari, ambientali e socio-economici.
Ma questo indirizzo non incontra l'unanimità dei consensi. Per favorire una svolta positiva la presidenza di turno del Consiglio europeo ha proposto una mediazione. La possibilità, cioè, di rivolgersi direttamente alla società proprietaria dell'eventuale brevetto per sapere se il proprio territorio sia compreso nei piani di commercializzazione. La proposta è stata respinta da 7 stati su 27 (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Slovacchia e Spagna), cui vanno di fatto aggiunte, le cinque approvazioni condizionate di Bulgaria, Cipro, Lettonia, Lituania e Slovenia.
Questi Paesi si dichiarerebbero favorevoli se la lista delle motivazioni per il blocco degli Ogm venisse inserita negli articoli del testo e non lasciata fuori come appendice al testo.
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