News da SaporBio (0044)  

 

 

data: 14 giugno 2012
Titolo:
Come contrastare l'attrazione verso i cibi spazzatura con la consapevolezza.
Categoria:
News da SaporBio
 

MECCANISMI MENTALI ALL'OPERA!

"A mio figlio non piacciono le verdure", "preferisce le merendine alla frutta". Quante volte me lo sono sentito ripetere durante una mia conferenza!

Ricordiamoci che la responsabilità dell'alimentazione, in termini qualitativi e quantitativi, è sempre stata una questione tutta interna alla famiglia, almeno fino a quando non è cominciata l'era dell'industria alimentare, della pubblicità e, ultimamente, delle mense scolastiche.

La famiglia e la scuola sono però in evidente difficoltà sulla questione alimentare e non riescono da sole ad arginare un fenomeno degenerativo che oramai ha coinvolto tutta la società.

Uno studio pubblicato il 9 Febbraio del 2011 sull'American Journal of Cardiology rivela che "Gli amanti del Fast Food non smettono nemmeno dopo un infarto", specie se giovani, adulti, lavoratori attivi. Se i genitori sono i primi a non praticare per se stessi una sana alimentazione, mangiando panini col prosciutto e bibite zuccherate a pranzo, mentre a cena surgelati, scatolette, piatti pronti da scaldare al microonde, creme e salsine grasse e salate, poca frutta e verdura, nessun tipo di cereale integrale, sempre meno legumi e tanta carne e formaggio, come possono pretendere che i figli facciano diversamente? Innanzitutto ci vorrebbe il buon esempio, che funziona però se sono entrambi i genitori a darlo. Infatti si è visto che nelle famiglie in cui i genitori sono separati o non vanno d'accordo, i figli tendono a rifiutare per protesta i sani consigli del genitore con cui vive rapporti conflittuali persistenti. L'ideale sarebbe che entrambi i genitori si mostrassero sempre concordi nelle regole educative e alimentari da dare ai figli pur essendo in disaccordo fra loro per tutto il resto.

Genitori in armonia che si fanno vedere felici di mangiare i cibi sani e naturali, in particolare frutta, verdura, cereali integrali, legumi e merende naturali (senza grassi idrogenati, senza coloranti né conservanti, di produzione biologica o fatti in casa), sono il primo importante baluardo al dilagare della sottocultura del junk food fra i giovani.

Il secondo modo che hanno i genitori per contrastare nei figli l'attrazione verso i cibi spazzatura è evitare di promuovere la nascita di alcuni meccanismi mentali che possono insorgere in molti bambini. Vediamone alcuni.

La mente funziona su base associativa e quindi tende ad abbinare il cibo alle emozioni vissute in concomitanza dell'assunzione. Per esempio, se nei giorni di festa, in un contesto familiare sereno e gioioso, si usa mangiare il dolce a fine pasto, la mente tende a suggerire la voglia di dolci quando ci si sente un po' depressi o frustrati, come soluzione al problema, dal momento che per la mente i dolci sono associati ad uno stato emozionale positivo. Non è solo lo zucchero, quindi, a tirarci su il morale, ma c'è anche il richiamare emozioni positive già vissute nel passato, attraverso l'assunzione di un determinato alimento. Il vero problema è che spesso si abbinano le emozioni positive ai cibi che fanno male o a quelli di cui non bisognerebbe abusare. L'industria alimentare conosce bene questi meccanismi e fa leva sulle proprietà associative della mente quando utilizza la pubblicità per evocare emozioni positive nei potenziali clienti per indurli al consumo dei cibi spazzatura.

Altro meccanismo mentale che spesso si attiva è quello che definisco Il cibo come premio: "Se fai il bravo e finisci i compiti ti compro il gelato o la merendina che tanto ti piace". Ripetere questo modello fa nascere nella mente del bambino l'idea piuttosto opportunista che le cose vanno fatte solo in cambio di un premio. Questo non educa certo alla responsabilità. In secondo luogo, se questo modello viene ripetuto abbastanza, si genera uno schema mentale che si attiverà nell'adulto quando per esempio, ogni volta che egli terminerà un lavoro ben fatto, chiuderà un contratto, risolverà un problema di studio o di lavoro, immediatamente dopo sarà indotto dallo schema mentale acquisito ad aprire il cassetto della scrivania per mangiare un cioccolatino, oppure andrà in pasticceria per "premiarsi" esattamente come accadeva da piccolo quando la mamma gli chiedeva di fare "il bravo" terminando i compiti o aiutando in casa nei servizi domestici.

Un analogo meccanismo lo ritroviamo nello schema che definisco Il cibo come punizione: " Se non finisci di mangiare la verdura che c'è nel piatto non esci a giocare" e cose simili. Non è bene abbinare emozioni positive ai cibi sbagliati ed emozioni punitive - negative ai cibi sani, se non vogliamo allontanare ulteriormente i nostri bambini da questi ultimi.


ASPETTI NUTRIZIONALI DEL MANGIAR SANO.

I cibi spazzatura (merendine, hot dog, patatine fritte, bevande zuccherate, salsine e creme prodotte con sostanze di scarsa qualità….,) sono comodi e veloci da assumere e sollecitano i recettori gustativi con sostanze chimiche ed aromi artificiali. Sono ricchi di zuccheri raffinati e di grassi nocivi alla salute anche se qualcuno li definisce saporiti e appetitosi. Chi possiede ancora un minimo di istinto naturale trova invece stucchevoli gli zuccheri raffinati e disgustosi i grassi animali o trans-acidi di cui sono composti. Questi cibi in realtà sono pesanti da digerire e portano a numerosi disturbi digestivi, sonnolenza postprandiale, assuefazione, dipendenza, stati mentali negativi (agitazione, distrazione e a volte confusione). Se in alcuni casi la mente resiste il corpo comunque prima o poi soccombe. E allora, per amor proprio e dei bambini, tolleranza zero verso i cibi spazzatura!

Al contrario, sono ben noti gli effetti protettivi sulla salute dei cibi vegetali e da coltivazione biologica, veri baluardi, insieme all'attività fisica, contro le principali malattie croniche e degenerative causate dall'uso e dall'abuso di cibi carnei, di grassi e proteine di origine animale e di grassi trans di origine vegetale (margarine). Non esiste la dieta perfetta per tutti, ma certamente esistono sistemi alimentari migliori di altri. Quella basata sulla prevalenza di cibi di origine animale è fra le peggiori. Noi siamo anatomicamente e fisiologicamente strutturati per metabolizzare meglio i cibi vegetali, naturali ed integrali. Il nostro apparato digerente è ottimizzato per digerire e assimilare alimenti ricchi di enzimi, vitamine e minerali oltre che di fibre e macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) di provenienza vegetale da consumare in modo equilibrato.

Quello della carne come alimento indispensabile alla crescita dei nostri figli è un pessimo mito, da sfatare assolutamente. Le proteine sono costituite da lunghe catene di amminoacidi e tutte queste sostanze sono ben rappresentate nel mondo vegetale. Dobbiamo evitare di fare l'equivalenza: proteine = carne, perché è falsa e fuorviante. Il discorso della completezza delle proteine della carne rispetto alle proteine vegetali è una mezza verità che serve a raccontare e a far passare un mucchio di bugie a danno della nostra salute. Non abbiamo alcun bisogno di mangiare qualcosa che contenga tutti gli amminoacidi essenziali nella proporzione ottimale per l'uomo contemporaneamente. Oltretutto, se così fosse, dovremmo dire che l'alimento ideale per l'uomo è la carne umana (!). Altro mito è quello che attribuisce il valore biologico delle proteine che viene determinato prendendo come riferimento il profilo biologico dell'uovo che conterrebbe il panel amminoacidico più vicino alle supposte esigenze dell'uomo. Chissà perché le galline dovrebbero essere i nostri riferimenti invece, per esempio, delle scimmie antropomorfe come gli scimpanzé con i quali condividiamo il 99% del DNA. Non è un caso che queste scimmie siano però vegetariane-frugivore almeno per il 98% della loro dieta (per il 2% della dieta sono onnivori quando i vegetali di cui si nutrono non sono sufficientemente disponibili).

Siamo una macchina biologica che va a carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto provenienti da fonti prevalentemente vegetali; carburanti diversi o miscele sbagliate non faranno altro che rovinare nel medio e lungo termine la macchina stessa (infarti, ictus, ipertensione, tumori all'intestino, al seno alla prostata, allo stomaco, malattie degenerative del sistema nervoso come Parkinson, Alzheimer, ecc.. , ma anche allergie, asma, malattie della pelle, alterazioni ormonali…). Si consideri che l'80% dei tumori all'intestino è stato messo in relazione con l'abuso di carne e salumi, una eventualità piuttosto diffusa come testimoniato dal continuo aumento dei casi di questa malattia.

Tra l'altro, si consideri che le proteine animali, anche quelle del latte vaccino, sono state messe in relazione con un maggiore rischio obesità dei bambini quando somministrate a 12 mesi d'età e a 5-6 anni d'età . E guarda caso nei cibi spazzatura i derivati del latte ed altri ingredienti animali abbondano sempre. Senza contare il fatto che ai bambini vengono somministrati spesso "i formaggini" un concentrato di scarti della lavorazione casearia con aggiunta di polifosfati e altre sostanze tossiche.

Per concludere, con un po' di consapevolezza è facile capire come dai cibi spazzatura dobbiamo assolutamente prendere le distanze e rivedere quindi le nostre scelte alimentari, anche perché queste, oltre che sulla salute, hanno un impatto sull'ambiente, sull'economia e persino sulla sensibilità etica e morale delle persone. Ma di questi aspetti tratteremo in prossimo articolo.

Michele Riefoli

Chinesiologo nutrizionista, esperto di alimentazione naturale integrale e consapevole a base vegetale, membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, insegnante Metodo Fiorella Rustici®.

michele.riefoli@veganic.it www.veganic.it. www.coscienzasalute.it www.scienzavegetariana.it

Pubblicazioni di riferimento:
Michele Riefoli, Il rapporto mente-cibo, Armando 2005
Michele Riefoli, Mangiar sano e Naturale, Macro 2011
T. Colin Cmpbell, The China Study, Macro 2011

 
 
 
 

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